“In Cammino”: dieci anni di strada fatta insieme

Un segno di comunione per la nostra comunità

Nato il 1° gennaio 2017, In Cammino è il segno concreto della scelta pastorale di camminare come unica comunità tra Bulgarograsso e Guanzate. In questi dieci anni il foglio settimanale ha promosso unità, corresponsabilità e comunicazione condivisa, accompagnando un percorso non privo di difficoltà. Oggi resta memoria viva e invito attuale a costruire una Chiesa di comunione e missione attorno a Cristo.

«Un solo corpo, un solo Spirito»: verso una comunione sempre più profonda

Settimana di preghiera per l'unità dei Cristiani

La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani 2026 invita a riscoprire l’unità come dono di Dio, fondato sulla comunione con Cristo e vissuto nella concretezza delle comunità. In un mondo segnato da divisioni, la preghiera comune sostiene il dialogo, valorizza le differenze come ricchezza e rinnova l’impegno a camminare insieme, offrendo una testimonianza credibile del Vangelo.

Ciò che inferno non è

Un ciclo di incontri per famiglie tra speranza, sofferenza e quotidianità.

Casa Betania propone un percorso di tre incontri dedicati alle famiglie, per condividere esperienze, riflettere insieme e riscoprire la speranza anche nelle fatiche della vita quotidiana.

L'annuncio della data della Pasqua

Educazione Liturgica

La solennità dell’Epifania manifesta la pienezza del Natale e anticipa la luce della Risurrezione attraverso la gloria di Cristo rivelata a tutte le genti. Un segno liturgico esplicito di questa prospettiva è l’“Annuncio del giorno di Pasqua”, proclamato nella Messa dell’Epifania, tradizione antica presente sia nel rito romano sia in quello ambrosiano.

Che cosa resterà del Giubileo 2025?

Alla chiusura del Giubileo 2025, una domanda che interpella la Chiesa e ciascuno di noi

La chiusura del Giubileo non segna una fine, ma l’inizio di una responsabilità. Oltre ai numeri, agli eventi e alle opere, il cuore dell’Anno Santo è stato l’invito di Papa Francesco a diventare pellegrini di speranza in un mondo ferito. Anche la nostra Diocesi e Comunità Pastorale hanno vissuto questo tempo come cammino di fede, conversione e comunione. L’eredità del Giubileo è una sfida concreta: tradurre la speranza in scelte quotidiane di giustizia, ascolto, accoglienza e servizio.

L’elogio di chi si fa avanti: l’augurio di mons. Delpini per il nuovo anno

Responsabilità, vocazione e servizio: il messaggio dell’Arcivescovo ambrosiano per iniziare l’anno con coraggio

Nel videomessaggio augurale per il nuovo anno, mons. Mario Delpini invita a “farsi avanti”: non per ambizione o interesse personale, ma per rispondere alla vocazione a servire, mettendo i propri talenti a disposizione del bene comune. Un incoraggiamento a non tirarsi indietro, nonostante limiti ed errori, e a prendersi cura del mondo, ciascuno nel proprio piccolo.

I pellegrini di speranza continuano a essere un popolo in cammino

Il messaggio dell’Arcivescovo Delpini e la celebrazione conclusiva del Giubileo ambrosiano

Alla conclusione del Giubileo 2025, l’Arcivescovo di Milano invita i fedeli a custodire una speranza che nasce dalla promessa di Dio. In Duomo, il Vicario generale mons. Franco Agnesi rilancia il messaggio: il male non ha l’ultima parola e la Chiesa è chiamata a camminare nel mondo con le porte aperte.

Festa dei Santi Innocenti Martiri

L’ombra di Erode e la luce del Natale del Signore

Nel tempo santo del Natale del Signore, la Chiesa fa memoria dei Santi Innocenti Martiri, bambini uccisi dalla violenza di Erode. Nel contrasto tra la luce di Cristo che nasce e le tenebre del potere che teme, si rivela un mistero di dolore accolto e trasfigurato da Dio in promessa di vita eterna.

Un Natale che apre il cuore alla Speranza

Natale del Signore, tempo di grazia e di speranza

Il messaggio di auguri natalizi nel tempo conclusivo del Giubileo della Speranza: un invito a custodire e testimoniare quanto vissuto, perché il Natale continui a generare vita nuova nelle nostre comunità.

Santo Stefano, primo martire: la luce del Vangelo che nasce dal Natale

Il 26 dicembre la Chiesa celebra Santo Stefano, testimone di una fede che, nata dal presepe, arriva fino al dono totale della vita.

Santo Stefano è il primo martire cristiano. La sua memoria, celebrata subito dopo il Natale, non è casuale: la Chiesa ci ricorda che l’incarnazione di Cristo conduce al dono di sé, fino alla croce. Stefano incarna una fede viva, coraggiosa e misericordiosa, capace di perdonare anche nel momento della persecuzione.

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