Alla conclusione della festa, lo sguardo alla tradizione catanese e al cuore della testimonianza della nostra patrona

Domani, domenica 8 febbraio, si chiudono anche nella nostra comunità di Bulgarograsso i giorni dedicati alla festa di Sant’Agata, vergine e martire, patrona amata e invocata. È stato un tempo di preghiera e di memoria, nel quale la Chiesa ci ha invitato non solo a ricordare una santa, ma a lasciarci interrogare dalla sua testimonianza di fede.


Il pensiero va spontaneamente a Catania, città natale di Sant’Agata, dove la sua festa è vissuta con una partecipazione straordinaria. Processioni, segni devozionali, liturgie solenni e una fede popolare profondamente radicata raccontano quanto Agata continui a essere presenza viva per il suo popolo. Una tradizione che attraversa i secoli e che unisce la dimensione comunitaria con il desiderio di affidarsi alla protezione della santa.


Ma al centro della celebrazione cristiana non sta anzitutto la tradizione, bensì la vita donata di Agata. Giovane donna del III secolo, Agata ha scelto di appartenere a Cristo con cuore indiviso. La sua verginità consacrata è segno di una libertà interiore profonda, di una fede che non accetta compromessi e che resta salda anche di fronte alla violenza e alla persecuzione.


La sua fedeltà al Vangelo la conduce al martirio: non come ricerca della sofferenza, ma come conseguenza di una scelta d’amore. Agata testimonia che la vera forza del credente nasce dall’affidamento totale a Dio, anche quando questo comporta la croce. In lei vediamo riflessa la logica evangelica del dono di sé, che trasforma la prova in seme fecondo per la Chiesa.


Celebrando Sant’Agata come nostra patrona, siamo chiamati anche noi a interrogarci sul nostro cammino di fede. La sua vita ci invita a una coerenza quotidiana, a una fedeltà vissuta nelle scelte semplici, nella testimonianza silenziosa, nella carità concreta verso i fratelli.


Nel concludere questa festa, affidiamo alla sua intercessione la nostra comunità di Bulgarograsso, perché, sull’esempio di Sant’Agata, sappiamo vivere il Vangelo con cuore libero e generoso, certi che una vita donata in Cristo non si perde, ma diventa sorgente di speranza per tutti.