Educazione Liturgica
Nel rito ambrosiano, il Canto dopo il Vangelo (al termine del silenzio dopo l’omelia del sacerdote), apre un tempo prezioso di silenzio orante e di gioia riconoscente.
L’assemblea, seduta durante il canto, rilegge nel cuore la Parola appena annunciata e ne custodisce l’eco, lasciandosi guidare dalle parole dell’antifona o del canto, che prolunga il messaggio evangelico e crea un ponte tra la Liturgia della Parola e la Liturgia Eucaristica.
Mentre il canto sostiene la meditazione personale e comunitaria, i ministranti preparano l’altare: vi pongono il corporale, il purificatoio e il calice.
È un gesto semplice e discreto che esprime il passaggio dall’ascolto al dono, dalla Parola al Pane spezzato. Così la Chiesa, nutrita dal Vangelo, si prepara a celebrare l’Eucaristia come risposta grata e fiduciosa all’annuncio di salvezza.