Una festa di gratitudine e di fede attorno al dono del sacerdozio
La Santa Messa, presieduta da don Lorenzo, è stata concelebrata da don Alessio, parroco, e da don Simone, vicario della Comunità Pastorale. Era presente anche il diacono Giambattista Sordelli. Ad animare la liturgia è stato il Coro Sant'Agata.
Nel saluto iniziale, don Alessio ha accolto con affetto il giovane sacerdote sottolineando il valore del ministero presbiterale:
«Carissimo don Lorenzo, bentornato nella nostra Comunità. Siamo qui insieme contenti di poter condividere il dono grande che hai ricevuto del sacerdozio».
Ha poi ricordato come il compito fondamentale del sacerdote sia quello di «spezzare il pane» e radunare il popolo di Dio attorno all'unico altare, affidandosi alla preghiera del novello prete e ringraziando la sua famiglia per il cammino compiuto insieme.
Nell'omelia, don Lorenzo ha sviluppato il tema dell'alleanza tra Dio e l'uomo, filo conduttore della liturgia della domenica. Partendo dalla figura di Noè e dal racconto della Genesi, ha evidenziato come l'uomo, da solo, non sia in grado di vivere pienamente la propria vocazione di figlio di Dio e abbia bisogno della salvezza che viene dal Signore.
Al centro della riflessione è emersa la fedeltà di Dio, che non si arrende di fronte alle fragilità umane ma continua a cercare l'uomo e a stabilire con lui un rapporto di amicizia e comunione. L'alleanza con Noè è stata presentata come segno della volontà divina di non abbandonare l'umanità e trova il suo compimento definitivo in Gesù Cristo.
Don Lorenzo ha infatti ricordato che Cristo è il vero mediatore della nuova ed eterna alleanza, realizzata attraverso la sua morte e risurrezione. Nell'Eucaristia questa alleanza viene continuamente rinnovata: i fedeli non si riuniscono semplicemente per mantenere una tradizione, ma per incontrare il Signore che dona il suo Corpo e il suo Sangue e rinnova il legame d'amore con il suo popolo.
«Dio non si stanca degli uomini e non si stanca di noi»,
ha sottolineato il sacerdote, invitando tutti a riscoprire il desiderio di vivere in comunione con il Signore, perché solo in Lui si trova la salvezza e il senso autentico della vita.
Al termine della celebrazione, don Lorenzo ha rivolto un sentito ringraziamento alla comunità:
«Per me è bello essere qui perché per due anni abbiamo camminato insieme. Qui sono cresciuto tanto, sono stato circondato da affetto e stima che non è scontato. Un grande grazie. Non c'è modo migliore di dire grazie celebrando insieme l'Eucaristia. Vorrei davvero che questo grazie raggiungesse tutti, perché attraverso tutti veramente il Signore mi ha amato».
Parole semplici e sincere che hanno espresso la gratitudine del novello sacerdote verso una comunità che lo ha accompagnato nel suo percorso vocazionale e che, con gioia, ha condiviso con lui questo importante momento di festa e di fede.
Qui il video con i momenti importanti della celebrazione e l'omelia di don Lorenzo