Una preghiera per affidare a Maria le fatiche e le preoccupazioni della vita quotidiana
Mentre fervono i preparativi per la festa del santuario di Guanzate, ripartono le attività dell’anno. La scuola, gli impegni sportivi, i percorsi di formazione del catechismo.
Una corsa, una montagna di impegni e di preoccupazioni, ogni tanto qualcuno rallenta oppure si ferma; Ma noi no! Come canta Dito nella piaga, sembra che non abbiamo altra scelta che continuare a correre.
Di passaggio entriamo in santuario e troviamo l’immagine di Maria seduta. Avrà corso anche lei per prendersi cura del suo figlio Gesù? I suoi occhi ci guardano, ci capiscono e noi sentiamo che possiamo affidarle le nostre fatiche e le preoccupazioni per le persone, quelle che ci fanno correre e quelle che invece si sono fermate: sentiamo la sua benedizione sui nostri sforzi per cercare qualcosa di buono ed impariamo da Lei a fidarci delle parole del suo figlio Gesù:
-Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo…- Mt 6,25-26a
Nella preghiera non ci sentiamo più soli.
Don Alessio
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