A Bulgarograsso la celebrazione di apertura presieduta da don Alessio e l’omelia di don Simone, nel ricordo di san Carlo Acutis e san Francesco d’Assisi.
Con la Santa Messa di lunedì 12 ottobre, alle ore 20.30, nella chiesa parrocchiale di Bulgarograsso, si sono aperte le Giornate Eucaristiche 2026 della Comunità Pastorale San Benedetto di Bulgarograsso e Guanzate.
Dal 12 al 18 ottobre, una settimana di adorazione e preghiera invita la comunità a fermarsi davanti al Signore, riscoprendo la bellezza dell’incontro con Gesù presente nell’Eucaristia.
Introducendo la celebrazione, don Alessio ha invitato i fedeli a chiedere al Signore la capacità di accogliere il suo amore, che viene incontro a noi nel pane spezzato dell’Eucaristia.
Un’accoglienza che passa anche attraverso l’apertura del cuore alle sorelle e ai fratelli, alle prove della vita, alle gioie e alle felicità, imparando a fidarsi di Dio come ha fatto Gesù.
San Carlo Acutis e san Francesco, compagni di cammino
L’omelia, tenuta da don Simone, ha intrecciato la memoria di san Carlo Acutis, nel ventesimo anniversario della sua morte, con la figura di san Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario della sua morte, che ricorre nel 2026.
Due santi apparentemente lontani per epoca e storia, ma uniti da una profonda amicizia con Gesù e da uno stile di vita capace di parlare ancora oggi. Carlo, che guardava a san Francesco come a un riferimento spirituale, amava il Signore e coltivava relazioni autentiche con le persone che incontrava: compagni di scuola, adulti e quanti si trovavano in difficoltà. La sua attenzione si manifestava nei gesti quotidiani, nella vicinanza a chi era triste e nell’aiuto offerto a chi rischiava di rimanere indietro.
Il cuore della riflessione di don Simone si è concentrato sulla devozione eucaristica, particolarmente significativa nella spiritualità francescana. San Francesco riconosceva nell’Eucaristia la presenza reale di Cristo e invitava a mettere il Signore al centro della propria vita, senza cedere all’orgoglio e alla ricerca di sé stessi.
Davanti a Gesù, Carlo Acutis ha imparato a riconoscere la propria originalità e a metterla al servizio degli altri. Da qui il richiamo a una delle sue espressioni più conosciute: «Tutti nasciamo come originali, molti muoiono come fotocopie».
Un invito rivolto a ciascuno a presentare al Signore la propria vita, lasciarsi nutrire dal suo amore e scoprire quei doni personali che possono diventare una ricchezza per gli altri. Le Giornate Eucaristiche diventano così l’occasione per iniziare un cammino da continuare anche oltre questa settimana, sostenuti dalla preghiera e dall’incontro con Gesù.
Il Santissimo Sacramento esposto per l’adorazione
Al termine della Comunione, don Alessio ha introdotto il momento dell’esposizione e dell’adorazione del Santissimo Sacramento, ricordando come lo sguardo rivolto all’ostia consacrata aiuti a contemplare la grandezza dell’amore di Gesù e la scelta di donare interamente sé stesso per noi.
La celebrazione si è così aperta alla preghiera silenziosa e personale, primo passo di una settimana nella quale la comunità è invitata a sostare davanti al Signore, affidargli la propria quotidianità e lasciarsi trasformare dal suo amore.
Le Giornate Eucaristiche proseguiranno fino a domenica 18 ottobre, con i momenti di preghiera, adorazione e le proposte previste dal programma della Comunità Pastorale.
Una settimana per ritrovare il centro della nostra fede: Gesù, pane spezzato per la vita del mondo.
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