Domenica 18 ottobre, la celebrazione eucaristica a Bulgarograsso e i Vespri a Guanzate hanno concluso la settimana di preghiera e adorazione della Comunità Pastorale.
Si sono concluse domenica 18 ottobre le Giornate Eucaristiche della Comunità Pastorale San Benedetto, una settimana dedicata alla preghiera, all’adorazione e alla riscoperta della presenza di Gesù nell’Eucaristia.
Alle ore 10.30, nella chiesa di Bulgarograsso, don Alessio ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Festa della Dedicazione del Duomo di Milano. La celebrazione è terminata con l’esposizione del Santissimo Sacramento e la solenne benedizione eucaristica.
Le Giornate Eucaristiche si sono poi concluse per tutta la Comunità Pastorale nel pomeriggio, alle ore 15.00, nella chiesa di Guanzate, con la celebrazione dei Vespri.
Una Chiesa fatta di persone chiamate dal Signore
Nell’omelia della celebrazione mattutina, don Alessio ha proposto una riflessione sul significato dell’essere Chiesa, partendo dalle parole di San Paolo nella seconda lettera a Timoteo, che descrive una casa nella quale si trovano vasi di materiali diversi, destinati a usi differenti.
Il parroco ha richiamato un aspetto importante del testo paolino: nella comunità cristiana non ci sono soltanto persone con compiti e carismi differenti, ma anche persone che non sempre sono fedeli al Vangelo. Eppure, ciò che rende partecipi della Chiesa non è la funzione svolta, né il valore che gli altri ci attribuiscono. Come ricorda San Paolo, «il Signore conosce i suoi».
Anche nella Festa della Dedicazione del Duomo di Milano, dunque, siamo invitati a ricordare che la Chiesa non è semplicemente un edificio fatto di pietre, ma una comunità di persone radunate dal Signore. La parola stessa Chiesa richiama l’essere chiamati insieme: siamo parte della comunità cristiana non perché siamo perfetti o perché facciamo tante cose, ma perché Gesù ci chiama e ci conosce.
La preghiera diventa allora la risposta personale a questa chiamata: un semplice «Signore, ci sono», pronunciato con la vita, nella disponibilità ad accogliere i doni di Dio e a ringraziarlo. È quanto ha fatto San Francesco con il suo Cantico delle creature e quanto hanno sperimentato anche i ragazzi e le ragazze del catechismo che, durante la settimana, si sono ritrovati in chiesa per un momento di preghiera, ascoltando il Cantico e componendo una propria piccola lode al Signore per i doni ricevuti.
In conclusione, don Alessio ha richiamato il gesto di Gesù che scaccia i mercanti dal Tempio, denunciando il rischio di ridurre la vita ecclesiale a una questione di ruoli, apparenze e riconoscimenti. La comunità è chiamata, invece, a lasciarsi raggiungere dall’amore di Gesù e a rispondere alla sua voce.
È così che la Chiesa diventa un edificio spirituale, santo e pieno d’amore: una comunità paziente e accogliente, sempre aperta, capace di testimoniare al mondo la grandezza dell’amore di Dio.
Le Giornate Eucaristiche si sono concluse con i Vespri a Guanzate, lasciando alla Comunità un invito che continua nel quotidiano: riconoscersi chiamati e amati dal Signore e rendere visibile questo amore attraverso la vita di ogni giorno.
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